16.3 C
Napoli
mercoledì, ottobre 18, 2017

STABIAE: UN TESORO DA RISCOPRIRE

Mi è sempre piaciuto pensare all’archeologia come a una disciplina che ricava le sue storie dalla Terra.

La storia che ho deciso di raccontare è quella del mio territorio.

L’ager stabianus. Quello che i Romani, e prima di loro Sanniti, Etruschi, Greci, popolarono per il clima salubre e la straordinaria fertilità della terra e delle acque.

Il territorio sul quale si insediò la città di Stabiae, nata da una commistione di lingue, genti e popoli. La città che le genti antiche abitarono per millenni.

Sul pianoro di Varano, una zattera naturale sospesa tra i monti dell’entroterra e proiettata costantemente verso il mare.

Castellammare di Stabia, collina di Varano, vista dall'alto delle ville (in grigio).<br /> Elaborazione: Stefano Santaniello.
Castellammare di Stabia, collina di Varano, vista dall’alto delle ville (in grigio).
Elaborazione: Stefano Santaniello.

Questa zona, oggi al confine tra i comuni di Castellammare di Stabia e Gragnano, è diventata oggetto della mia passione. Una passione che non nasce solo dal fatto di essere un archeologo.

Soprattutto dal desiderio di investire a fondo le mie energie sull’antico ager stabianus.

Lo scopo è presto detto: riscoprirne i tesori.

Tesori che non sono costituiti soltanto dalle sfarzose ville d’otium. Come Villa San Marco oppure Villa Arianna.

Castellammare di Stabia Villa San Maro, ingresso.
Castellammare di Stabia Villa San Marco, ingresso.

Sotto i nostri occhi, sconosciuta ai più, riposa una città intera. Con le sue piazze, i suoi edifici pubblici e privati.

Castellmmare di Stabia, ingresso di Villa Arianna

Una città che fino ad oggi è stata dimenticata. Condannata all’oblio.

La mia personale intenzione è quella di risvegliare l’attenzione sull’antica Stabiae.

Per farlo lo strumento scelto è quello della DIVULGAZIONE.

Villa San Marco, natatio.

Diffondere tra la gente ciò che Stabiae è stata. Ciò che ha rappresentato.

Con la speranza che il sito archeologico di Stabiae attiri la considerazione che merita.

Villa Arianna, triclinio con affresco di Dioniso e Arianna.
Villa Arianna, triclinio con affresco di Dioniso e Arianna.

Allo stesso tempo, attraverso ricerche scientifiche ed articoli approfonditi, arricchire la conoscenza e la storia di questo sito unico nel suo genere.

Per fare in modo che ciò avvenga, mi avvarrò di tre aiuti fondamentali.

Il primo, tecnico-scientifico, è l’apporto del geometra Massimo Santaniello e di suo figlio Stefano, appassionati studiosi delle antichità stabiane, con i quali è attiva una proficua collaborazione.

Il mio gruppo di lavoro. Il geometra Massimo Santaniello (al centro), suo figlio Stefano (a destra).
Il mio gruppo di lavoro. Il geometra Massimo Santaniello (al centro), suo figlio Stefano (a destra).

Il secondo è rappresentato dalle attività produttive e commerciali che sposando il progetto Stabiae hanno deciso di investire energie e risorse.

Infine, il supporto fondamentale: quello dei lettori. Lo straordinario patrimonio di occhi, cuori e anime a cui appartiene da sempre la bellezza.

Vuoi approfondire l'argomento Stabiae? Ecco alcuni articoli scritti da me!

Franceschini, il papocchio nomine e la marcia indietro della cultura

È notizia di pochi giorni fa che il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del MIBACT in merito alla richiesta di "congelamento" delle sospensive che gravano sui direttori in seguito...
Foro di Pompei.

Cristo si è fermato a Pompei

Mi scuso se per parlare di archeologia scomodo, parafrasandolo, un grande libro della nostra letteratura. Ma credo che l’immagine di un Cristo fermo ai primordi della Storia sia quella più indicata per...
Stabiae, terrazza ad arcate di Villa Arianna.

Stabiae, archeologia e ricerche inedite: in un libro le ultime scoperte

È difficile raccogliere in un grazie tutto quello che è accaduto nelle ultime settimane. Migliaia di visualizzazioni, centinaia di like e condivisioni. Ma soprattutto commenti, discussioni e idee a confronto. In tutta onestà...
Villa del Pastore, planimetria di epoca borbonica.

Villa del Pastore: una palestra dall’antica Stabiae?

Durante la stagione di scavo 1967-1968, tra il cosiddetto Secondo Complesso e Villa San Marco a Varano, sul pianoro collinare dell'antica Stabiae, le indagini di Libero D’Orsi portarono alla luce un...
Castellammare di Stabia, Villa San Marco, affresco con scene portuali.

Le fortificazioni di Stabiae e il porto nelle pitture a medaglione da Villa San...

L'esame iconografico dei medaglioni dal peristilio di Villa San Marco a Stabiae ha permesso di ipotizzare, sulla base dei molteplici dettagli offerti dai pittori antichi, l'esistenza di un paesaggio di tipo lagunare...
Scena con paesaggio marittimo, ambiente 4, Villa San Marco. Foto in: Otium Ludens Stabiae-at the heart of the roman empire" edito da Longobardi Editore nel 2007.

Portunus ed Ercole Olivarius: due nuovi culti marittimi da Stabiae?

Lungo il peristilio di villa San Marco a Stabiae, all'interno dei portici che scandiscono la zona di passeggio, si trova, in copia, una serie di medaglioni con scene di paesaggio. Nelle ipotesi più...

Contattami per saperne di più!

Compilando il form sottostante, puoi contattarmi per chiedere ulteriori informazioni magari non presenti in questa pagina.

Questo sito utilizza cookie per fornire un servizio migliore possibile ai propri lettori. Se continui la navigazione, accetti automaticamente l'utilizzo di questi ultimi da parte nostra. Cosa significa?

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi